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Pesci d’acqua dolce per acquario con fondale sabbioso: simulazione di habitat naturali

Pesci d’acqua dolce per acquario con fondale sabbioso: simulazione di habitat naturali, nel post a cura di Acquari.org

Avere un acquario in casa può essere una buona base di partenza per costruire il proprio habitat. Così come costruire quello in cui i pesci, segnatamente d’acqua dolce, vivono può rappresentare uno stimolo alla creatività e al senso del dovere. I pesci d’acqua dolce in un acquario hanno bisogno dell’ambiente più confortevole possibile. Da questo punto di vista il fondale sabbioso offre vantaggi che, i meno esperti, non riescono a cogliere sin da subito, ma possono farlo.

In questo post a cura di Acquari.org vediamo insieme come organizzare un acquario con fondale sabbioso per ospitare al suo interno i pesci d’acqua dolce. Bentornati sul nostro portale!

Perché inserire il fondale sabbioso in un acquario d’acqua dolce?

La sabbia si pone come un elemento prezioso per un acquario a base d’acqua dolce. Questo perché si caratterizza per tenuta, affidabilità e dispersione ambientale. Ciò che bisogna tenere particolarmente presente è che i granelli di sabbia da inserire devono essere uniformi tra loro. 

Produrre effetti di granelli più grandi rispetto ad altri, in termini di dimensioni e portata, può essere fatale per la circolazione dell’acqua. Sarebbe un danno non da poco per i pesci che necessitano di un certo tipo di equilibrio.

Grazie alla sabbia le piante immerse all’interno di un acquario crescono liberamente e senza alterazioni esterne. La facilità di crescita, da questo punto di vista, diventa disarmante.

Naturalmente, un certo tipo di sabbia non va abbinata a sostanze nocive, in grado di rendere l’intero ambiente irrespirabile, controproducente. Quando si parla di sabbia uniforme vuol dire che, allo stesso tempo, non deve essere tagliente, onde evitare che i pesci possano subire lesioni irreparabili.

La sabbia chiara è quella maggiormente gettonata sul mercato, al contrario di quella scura, più difficile da individuare. La lunghezza media di uno strato di sabbia si attesta tra i 5 e i 7 cm, mentre la quantità va calcolata a parte e in maniera meticolosa. 

Come va gestito il fondale sabbioso?

La sabbia rappresenta una componente fondamentale all’interno di un acquario di acqua dolce, spesso e volentieri sottovalutato dai più. I benefici maggiori, in questo senso, li hanno le piante, le quali possono proliferare e crescere in maniera equilibrata, sostanziale.

Ne guadagna, inoltre, lo stesso utente in termini di ordine e pulizia, considerando che la sabbia assorbe, in pratica, gli scarti prodotti da cibo e residui di feci dei pesci stessi.

Costruire gli anfratti all’interno dei quali gli ospiti vanno a cacciare o a depositare i propri effetti personali, per così dire, deve essere una priorità dell’umano di turno. Un fondo fertile è determinante per la sopravvivenza dello stesso acquario.

L’angolazione è uno di quegli aspetti da curare nei minimi dettagli. Questo per evitare che lo sporco possa depositarsi nella parte posteriore della vasca, rendendo più difficoltose le operazioni di rimozione.

L’obiettivo, nel contempo, è far scivolare i residui verso la parte anteriore, in maniera tale da rendere più facili le operazioni. Il fondo cosiddetto allofano ha una richiesta molto più elevata rispetto agli altri tipi di fondali. Si costituisce soprattutto di rocce calcaree, in grado di garantire un assorbimento piuttosto forte e intenso.

Non si tratta solo di una questione puramente funzionale, ma anche estetica. Scegliere i tipi di granuli che andranno a comporre il fondale della vasca serve a puntare verso un effetto estetico dinamico e vivace, sia dall’interno che dall’esterno.

Molto utile, in questo senso, creare dei veri e propri dislivelli, che connotano le varie zone di una vasca e ne permettono una prospettiva a più strati. Dunque, la collocazione dei vari elementi in un acquario d’acqua dolce si pone come un obiettivo primario, nell’ottica del benessere individuale e collettivo dei pesci.