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Le specie di pesci più adatte all’acquario di comunità: convivenza armoniosa

Le specie di pesci più adatte all’acquario di comunità: convivenza armoniosa, nel post a cura di Acquari.org

Per avere un acquario in casa bisogna conoscere le regole basilari di competenza e abilità. In esse rientrano a pieno titolo le conoscenze sulle tipologie di pesci che possono convivere tra loro in un acquario di comunità. 

Sarebbe un pericolo eccessivamente gravoso, per chi sta dentro e fuori, far convivere nello stesso habitat pesci che non vanno molto d’accordo tra loro. Per questo motivo è meglio prima documentarsi e, poi, organizzare un certo ambiente di riferimento.

Al fine di rendere quello spazio il più armonioso possibile. Ecco, quindi, quali sono le specie di pesci più adatte all’acquario di comunità. Vediamole insieme!

I pesci d’acqua dolce

I pesci d’acqua dolce, ad esempio, hanno una particolare predisposizione a vivere in comunità. Sono quelli che facilitano i compiti di chi li gestisce sotto questo profilo. Il pesce angelo, tanto per citarne uno, va d’accordissimo con le specie tetra e Danio. Questo perché hanno una indole piuttosto pacifica e in buona sostanza prediligono lo stesso tipo di mangime.

Il barbo ciliegia e il guppy

Anche il barbo ciliegia può essere un’aggiunta di assoluto valore, per dare quel tocco di classe in più al proprio acquario. Il Guppy è un pesce abituato alla convivenza armoniosa. Quasi come se fosse nato per questo. Vive per lo più in piccoli gruppi, che esaltano in maniera grandiosa il suo lato socievole. 

Tutto ciò favorisce inevitabilmente una riproduzione piuttosto feconda e frequente. Motivo per cui è preferibile, nella scelta di un acquario, introdurre esemplari di sesso maschile e non femminile, altrimenti l’acquario stesso rischia di diventare ingestibile.

Il platy

Il platy ha un carattere altrettanto socievole ed è adatto soprattutto per chi decide di acquistare un acquario per la prima volta. Questo tipo di pesce non scalfisce in alcun modo l’armonia predeterminata e si adatta facilmente all’introduzione, anche in corso d’opera, di nuovi gruppi.

Quali sono le specie di pesci da non mettere assolutamente insieme

Se da un lato la convivenza armoniosa viene favorita da un certo tipo di pesce, dall’altra parte ci si può imbattere in gruppi o singoli elementi che presentano un’indole tutt’altro che pacifica. Vediamoli insieme!

Il Ciclide carcerato

È il caso del Ciclide carcerato, il cui nome dice già tutto. È una specie che non si adatta minimamente alla vita di gruppo, essendo particolarmente aggressivo e territoriale. Un aspetto che si enfatizza ulteriormente, in maniera particolare, durante la fase dell’accoppiamento.

Nonostante le esigue dimensioni, è comunque un pesce potenzialmente pericoloso da cui è meglio diffidare in acquario. Può attaccare persino pesci molto più grandi di lui se si sente minacciato nella sua intimità. Non è un caso che prediliga zone d’ombra e non troppo esposte all’interno dell’acquario.

Il Bronze Puffer

Il Bronze Puffer è così denominato a causa del suo aspetto paffuto, ma tutt’altro che accogliente. Il classico pesce palla che può litigare con tutti, persino con esemplari della sua specie. Ecco perché ha bisogno di stare solo. 

Vive in acqua dolce a temperature comprese tra i 23 e i 28°. È dotato di un’intelligenza sopraffina in acqua, che lo rende diverso dai suoi simili. Si nutre per lo più di gamberi, insetti acquatici e squame di altri pesci, anche vivi.

Il Pao Abei

Un altro pesce palla molto comune si chiama Pao Abei. Contiene un veleno potenzialmente mortale in alcune parti del suo corpo e basta già questo per far capire quanto sia estremamente complicato una convivenza con altri esemplari. 

Sono carnivori per natura, ma optano anche per una dieta a base onnivora, di tanto in tanto. La vasca di contenimento deve essere abbastanza grande da consentire loro di rifugiarsi in aree coperte e piuttosto lontane dalla centralità di un acquario.